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15/07/2014

Le donne di palestina chiedono sostegno alla comunità internazionale

Le donne di palestina chiedono sostegno alla comunità internazionale

Agli amici solidali con il popolo palestinese

Cari amici e care amiche, l'attacco dell'esercito israeliano contro il popolo palestinese in Cisgiordania - Gerusalemme e Gaza - è in continuo aumento; sono stati commessi i peggiori crimini che hanno tolto la vita ad oltre un centinaio di cittadini (110), ferito centinaia di civili fino ad ora e distrutto le abitazioni con all'interno i loro proprietari - 290 case sono state completamente demolite e 800 stanno per crollare -, un lento genocidio che rientra nella politica di pulizia etnica perpetrata nei confronti delle famiglie palestinesi dalle forze di occupazione e dai coloni. Senza dubbio avrete saputo del modo violento e disumano in cui ha perso la vita il bambino Mohammed Abu Khudair del campo di Shuafat - Gerusalemme - per mano di un gruppo di coloni fondamentalisti.

La nostra gente fronteggia la nuova azione israeliana difendendo la propria vita e la propria terra usando i propri corpi e le pietre contro ben sviluppate tecnologie militari, in una battaglia dove non c'è parità di potere, una guerra impari a favore delle forze di occupazione e dei coloni; ma il nostro popolo è armato di fede e del diritto di difendere la propria esistenza e la propria dignità, il diritto inalienabile all'autodeterminazione, al recupero delle proprie terre, il diritto a costruire il proprio stato indipendente sulla propria terra e il diritto al ritorno dei profughi alle proprie case. La Federazione palestinese, AOWA e tutte le donne palestinesi sono impegnate in ogni modo al potenziamento della resistenza del popolo palestinese, difendono la propria vita e quella dei propri figli di fronte alla repressione delle forze occupanti, lavorano per sostenere ed esprimere i propri diritti e partecipano ai comitati di protezione del popolo che si sono formati nelle zone adiacenti agli insediamenti al fine di fronteggiare i coloni. Inoltre, contribuiscono alle campagne di donazione del sangue, al fine di far fronte alla carenza di cui Gaza soffre a causa dello spargimento di sangue continuo determinato dall'occupazione. Mentre l'esercito israeliano continua la sua guerra a Gaza via terra, mare e aria, che potrebbe anche diventare più cruenta ........ Vi diciamo ...... Il quartiere di Gaza vive in circostanze molto difficili e proibitive dal punto di vista del livello socio-economico ..... In queste circostanze dolorose .... vogliamo sottolineare e chiediamo ai nostri amici ciò che segue:

Primo: organizzate degli eventi nelle modalità che più ritenete opportune e in base alle vostre possibilità, come incontri, dichiarazioni, delegazioni, visite in Palestina, interviste con i media, mobilitando l'opinione pubblica per fermare l'attacco a Gaza e per la fine dell'occupazione, dei blocchi e dei controlli in modo tale che anche noi possiamo chiedere la fine dell'occupazione il più presto possibile.

Secondo: Richiedete la protezione internazionale per la nostra gente e richiamate l'attenzione sul nostro diritto a far valere lo Statuto di Roma e a poterci rivolgere al Tribunale penale internazionale per denunciare l'occupazione e i crimini commessi contro il nostro popolo. Sollecitate le organizzazioni internazionali a prendere provvedimenti contro Israele per i suoi crimini contro il nostro popolo e per permetterci di portare avanti la nostra lotta per il riconoscimento dello Stato di Palestina, fino alla realizzazione dello Stato palestinese sulla terra occupata nel 1967, e diventare membri attivi ai sensi della clausola Uniting for Peace.

Terzo: Difendete il nostro diritto alla tutela dell'unità del nostro popolo e del nostro sistema politico, la possibilità di porre fine alla divisione e ristabilire l'unità nazionale, al fine di prevenire i continui tentativi di mantenere la divisione tra i partiti politici da parte di Israele.

Quarto: Promuovete la solidarietà mondiale per porre fine all'occupazione e fornire sostegno al nostro popolo a Gaza.

Cari amici e care amiche:
In tutte le fasi della nostra lotta i nostri amici liberi hanno contribuito dal mondo, in particolare dall'Italia, a rafforzare la tenacia del nostro popolo, uno sforzo di cui è grato il popolo palestinese e che è ancora necessario ....... Vi chiediamo di portare avanti le vostre azioni di sostegno al nostro diritto alla libertà e all'indipendenza nelle modalità che riterrete più opportune, per fermare l'aggressione contro il nostro popolo, per fermare i bombardamenti su Gaza. Lavoriamo insieme per una vita serena, per una vita decente per i nostri figli, per garantire le cure ai cittadini feriti, per liberare i nostri prigionieri e, più importante, per porre fine all'occupazione, concretizzare il diritto all'autodeterminazione del nostro popolo, il diritto alla sua terra per costruire il proprio stato indipendente con Gerusalemme come sua capitale e il ritorno dei profughi.

Ramallah July/2014

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