Sei in : Home / News / Ai candidati governatori dell'Umbria, chiediamo impegno verso l’agricoltura biologica.

L’Associazione Italiana Agricoltura Biologica chiede impegno, interventi seri a tutela del settore, delle produzioni tipiche e della salute dell’ambiente e dei cittadini.
A questo scopo l’associazione ha inviato una comunicazione ai canditati governatori chiedendo di impegnarsi nel perseguire alcuni obiettivi, tra i quali: vietare l’uso dei pesticidi accertati cancerogeni nei disciplinari di agricoltura integrata e conservativa, finanziati dal PSR; sostenere la bioagricoltura sociale come modello di welfare partecipato; rivedere il Piano di Sviluppo Rurale per portare entro il 2020 il settore dell’agricoltura biologica al 20% della SAU (Superficie agricola utilizzata).
Il prossimo 12 giugno l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica terrà in Umbria le elezioni per il rinnovo del proprio consiglio regionale: “Chiederemo ai nostri associati di sostenere soltanto i candidati governatori alla Regione che si impegneranno a garantire stabilità, lungimiranza nelle scelte politiche e azioni che sappiano dare al settore dell’agricoltura biologica la giusta priorità – dichiara Anne Marjatta Heliste, presidente di Aiab Umbria – partire dalle produzioni agroalimentari di qualità significa tutelare l’ambientale, i diritti civili e sociali, la salubrità dei sistemi produttivi”.
Nell’appello inviato a Catiuscia Marini, Claudio Ricci, Andrea Liberati, Michele Vecchietti, Amato John de Paulis e Aurelio Fabiani, Aiab Umbria sottolinea che si impegnerà a dare notizia ai propri soci dei candidati che prenderanno questi impegni e seguirà il loro iter parlamentare per verificarne la reale coerenza con l’attività svolta.
L’agricoltura biologica contribuisce all’equilibrio delle zone rurali, all’offerta di alimenti sani e di qualità, alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali: incomparabili meriti nutrizionali, ecologici e occupazionali che richiedono attenzione, programmazione e sostegno istituzionale al fine di servire l’interesse della collettività presente e futura.
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