Pronti a lavorare su Biodiversità, Agricoltura sociale, fattorie didattiche e sostegno tecnico alle aziende.
GIOVEDI' 25 GIUGNO PRIMA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO PER LA NOMINA DEI VERTICI
Gruppi di lavoro e collaborazione con realtà associative del territorio, la linea dei nuovi rappresentanti.

Perugia, 13 giugno 2015. Si è tenuta al Casale Forabosco di Collestrada l’assemblea che ha eletto gli organi statutari delle due associazioni di riferimento per il mondo della produzione agricola biologica regionale: Aiab Umbria (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e Pro.Bio. (Associazione Produttori Biologici).
Due consigli direttivi, composti da tecnici, produttori e consumatori che si metteranno subito a lavoro su questioni di fondamentale importanza per il settore del Biologico locale. “Raccogliamo il testimone di un’esperienza molto positiva, di crescita e costante lavoro nonostante le limitate risorse economiche con cui Aiab ha dovuto fare i conti negli ultimi cinque anni”: Anne Marjatta Heliste, imprenditrice agricola a Valfabbrica è stata vice presidente dell’associazione di produttori, consumatori e tecnici che da vent’anni perseguono obiettivi comuni volti allo sviluppo dell’agricoltura biologica umbra. “Siamo felici di trovare un’associazione solida che molto ha dialogato con le istituzioni e che non ha mai perso di vista il benessere del settore o la pretesa di seri riconoscimenti all’agricoltura di qualità. Ma molto ancora bisogna fare, soprattutto è necessario costruire reti e collaborazioni con le tante realtà che in Umbria lavorano nella stessa direzione”.
Dell’attività svolta dall’associazione negli ultimi anni, di Piani di Sviluppo Rurale e punti critici da superare, ha parlato nella sua relazione introduttiva il presidente di Aiab Federale Vincenzo Vizioli: “A livello locale dobbiamo assolutamente continuare a lavorare per una revisione del PSR e pretendere la partecipazione al Tavolo Verde dal quale siamo attualmente esclusi e come noi tante altre associazioni”. È importante infatti per Aiab costruire alleanze con associazioni di consumatori e ambientaliste, soprattutto in vista del prossimo lancio di una campagna contro l’utilizzo del gliphosate, erbicida ancora largamente utilizzato se pur dichiarato cancerogeno dall’International Agency for Research on Cancer. Ma da Vizioli è arrivata anche l’esortazione a rafforzare le tante esperienze virtuose che caratterizzano il percorso associativo e che riguardano la Bioagricoltura sociale, i partenariati sull’innovazione, i marchi AIAB.
Assieme ad Anne Marjatta Heliste lavoreranno Vincenzo Vizioli, Lucia Moretti e Giacomina Maltempi produttrici di vino e confetture, Giulio Massini che come tecnico ed esponente del Forum Agricoltura Sociale Umbra ha garantito impegno a sostegno delle tante aziende che favoriscono l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. “Si tratterà di elaborare progetti – ha spiegato Massini - che grazie all’agricoltura danno nuove opportunità a chi, come i ragazzi dell’ A.u.r.a.p. (Associazione Umbra Ricerca e Assistenza Soggetti Psicotici) assistiti in questo Casale che ci ospita, favoriscono la coesione sociale in modo sostanziale e continuativo”. Al comitato direttivo di Aiab Umbria, infine, daranno il loro contributo Katalin Regoczi e Gianni Sommei: appartengono al gruppo dei consumatori e porteranno la loro partecipazione nelle scelte associative con la consapevolezza di fare la cosa giusta non solo per il proprio palato e per la propria salute ma anche per l’ambiente e per il territorio.
Nella stessa giornata si è tenuta anche l’elezione del consiglio direttivo dell’Associazione dei Produttori Biologici dell’Umbria Pro.Bio.
L’organizzazione, riconosciuta dalla Regione Umbria ai sensi della L.R. 39 del 28 agosto 1995, offre servizi alla produzione e alla commercializzazione, rappresenta le esigenze del settore e gli interessi dei produttori, promuove la conoscenza e i valori del metodo per sviluppare il consumo e la cultura del biologico anche tramite il coordinamento e l’organizzazione di fiere. Rispetto ad Aiab ha un “taglio” più tecnico ed è sul rafforzamento di questo aspetto che Luca Girolamo Stalteri, ha concentrato il suo intervento: “Noi produttori abbiamo bisogno di assistenza tecnica competente che spesso non troviamo nei servizi delle associazioni di categoria. Pro.Bio. ha le capacità e le risorse umane per garantire crescita e aggiornamento alle aziende biologiche, quindi lavoreremo per strutturare azioni mirate alla formazione e al sostegno dei produttori in campo”. Sulle questioni pratiche è continuato lo scambio di opinioni grazie all’intervento di Augusto Buldrini, responsabile del servizio Aiuti alle imprese e promozione della Regione Umbria, che ai presenti ha chiarito le idee sulla nuova programmazione del PSR e in particolare sui bandi che riguardano gli investimenti.
Con Luca Stalteri lavorerà anche Fabio Mario Berna, titolare di un’azienda situata sul Lago Trasimeno, dove da tanti anni svolge attività di Fattoria didattica regalando ad adulti e bambini speciali occasioni di conoscenza dei tesori della campagna: “Mi piacerebbe che oltre all’agricoltura sociale e l’assistenza tecnica alle aziende, anche la diffusione di esperienze in fattoria trovasse posto tra i gruppi di lavoro che ci impegneranno nei prossimi anni. Portare le produzioni locali e gli antichi mestieri tra le mani delle nuove generazioni – conclude Fabio – è una cosa che a noi produttori viene naturale: è una semina che poi ti fa raccogliere ottimi frutti.
Con Luca Stalteri e Fabio Berna lavoreranno Ottavio Bececco, titolare di un Laboratorio di panificazione, Ambra Clemente ed Ingrid Begliomini, tecnici Agronomi che per l’associazione si occupano da diverso tempo di amministrazione, gestione e assistenza alle aziende socie.
[ leggi tutte ]